Il circolo della Legambiente di Maruggio scrive al Sindaco Dott. Alfredo Longo, affinché adotti l’Ordinanza in corso presso le Isole Tremiti in provincia di Foggia; che vieta l’uso di contenitori e stoviglie monouso non biodegradabili

Pubblicato il 20 maggio 2018 ore 00:10 da Gianfranco Cipriani

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Il mondo cambia attraverso scelte coraggiose e se necessario impopolari, non possiamo più permetterci di utilizzare per pochi secondi stoviglie in plastica, pur sapendo che rimarranno nell’ambiente centinaia di anni, provocando inquinamento e morte!

Alcuni paesi europei finalmente stanno adottando misure drastiche, la Francia ad esempio –  primo paese al mondo ad agire con una legge ad hoc ovvero la Transizione energetica per la crescita verde, un quadro normativo con l’obiettivo di mitigare l’impatto del cambiamento climatico – le stoviglie in plastica usa e getta verranno abolite entro il 2020 grazie a una legge entrata in vigore il 30 agosto 2016.  Dal 2020, dunque, potranno essere messi in commercio solo tazze, piatti e bicchieri usa e getta idonei al compostaggio domestico e contenenti almeno il 50% di materiali biobased quota che salirà al 60% dal 2025.

Il primo caso in Italia:
Difendere il mare e il territorio, con un piccolo gesto. Il sindaco delle Isole Tremiti, Antonio Fentini, ha firmato un’ordinanza con la quale, dal primo maggio, sulle Diomedee sono vietate tutte le stoviglie di plastica a favore di contenitori biodegradabili. Chi trasgredirà, che si tratti di negozianti o clienti, sarà multato con una sanzione che va dai 50 ai 500 euro. «Sulle bottiglie, trattandosi di un’isola — spiega Fentini in un’intervista a Repubblica — è ancora complesso da orchestrare questo sistema: ma magari ci arriveremo. Stiamo vedendo il nostro mare ucciso giorno dopo giorno dall’uomo e dai suoi rifiuti, e dovevamo fare qualcosa subito», ha sottolineato il primo cittadino.

Lo studio del Cnr di Genova
Le tre isole delle Tremiti, che in passato più volte hanno ottenuto il titolo di «Bandiera Blu», fanno parte del Parco nazionale del Gargano e una porzione del loro territorio è riserva naturale marina. La decisione del Comune di vietare le stoviglie in plastica fa seguito alla diffusione nei giorni scorsi di una ricerca dell’Istituto di scienze marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) di Genova, dell’Università Politecnica delle Marche e di Greenpeace Italia, frutto dei campionamenti delle acque realizzati durante il tour «Meno plastica più Mediterraneo» della nave Rainbow Warrior. Lo studio ha mostrato come i livelli di microplastiche presenti nel Mare Nostrum siano paragonabili a quelli dei vortici che si formano nel Pacifico, le cosiddette «zuppe di plastica». Dai risultati era emerso che le aree più inquinate erano quelle di Portici (Napoli) e delle Tremiti. In particolare, nelle isole a largo di Foggia sono stati ritrovati 2,2 frammenti per metro cubo: «È come nuotare in mezzo a 5.500 pezzi di plastica», avevano lanciato l’allarme gli studiosi.

Intervenire anche sulla produzione
In particolare, l’analisi ha permesso di identificare 14 tipi di polimeri. La maggior parte delle plastiche ritrovate è fatta di polietilene, ovvero il polimero con cui viene prodotta la maggior parte del packaging e gli imballaggi usa e getta. «I dati raccolti confermano che i nostri mari stanno letteralmente soffocando sotto una montagna di plastica e microplastica, per lo più derivante dall’uso e dalla dispersione di articoli monouso», ha evidenziato Serena Maso di Greenpeace. «Per invertire questo drammatico trend bisogna intervenire alla fonte, ovvero la produzione. Il riciclo non è la soluzione e sono le aziende responsabili che devono farsi carico del problema, partendo dall’eliminazione della plastica usa e getta». A preoccupare è il fatto che concentrazioni così elevate di microplastiche siano evidenti anche nel Mediterraneo, un bacino semi-chiuso fortemente antropizzato, con un limitato riciclo d’acqua che ne consente l’accumulo.

E sulla scorta dell’esempio virtuoso nella provincia di Foggia; il circolo della Legambiente di Maruggio ha scritto al Sindaco Dott. Alfredo Longo, affinché adotti l’Ordinanza in corso presso le Isole Tremiti; che vieta l’uso di contenitori e stoviglie monouso non biodegradabili, richiesta avente come oggetto: Invito a codesto Ente ad adottare in favore della nostra comunità maruggese, quanto esposto nell’Ordinanza n.1 prot. 1140 del 21 aprile 2018 a firma del Sindaco Antonio Fentini del Comune di Isole Tremiti in provincia di Foggia; recante come oggetto: “Divieto esplicito di uso di contenitori e delle stoviglie monouso non biodegradabili”. 

Scarica l’Ordinanza n.1 prot. 1140 del 21 aprile 2018 del Comune di Isole Tremiti (Fg)

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